A 527 m s.l.m. sul colle Brocco, raggiungiamo il comune di Broccostella, nel cui territorio scorre indisturbato il fiume Fibreno.
Broccostella è una porta verde tra la Valle del Liri e la Valle di Comino, la cui storia comunitaria inizia già nel neolitico, come testimoniano le suppellettili e le armi in pietra ritrovate sulla collina che domina il lago di Fibreno.
Seguendo il percorso che parte dal colle Brocco, possiamo ammirare l’ampio panorama sulla valle sorana e sulla cima, Brocco Alto, visitare la chiesa di S. Michele Arcangelo, che insieme al Castello di Brocco costituì il primitivo nucleo abitativo della zona. Castello che fu distrutto da Federico II nel 1230, come altri centri fortificati del Ducato di Sora, e che è raggiungibile tramite una solitaria stradina acciottolata.
Continuando la discesa verso la pianura, incontriamo la chiesa della Madonna delle Chiaie, risalente probabilmente al XV secolo.
Il suo aspetto rurale, la delicata intersezione tra la sua facciata con il dolce pendio e gli ulivi che la circondano, si coniugano perfettamente con il ritmo lento e naturale della vita del borgo e il sereno scorrere delle giornate nella Valcomino.
Serenità che venne però interrotta nel XX secolo dallo scontro tra l’ottava armata inglese e i tedeschi, il cui proiettile di mortaio cadde sulla piccola chiesa e colpì l’altare senza però esplodere. Dai documenti che sono stati ritrovati, è facile capire quanto questa terra e le sue architetture abbiano combattuto per conservare la propria identità religiosa-culturale a dispetto delle calamità naturali e delle battaglie che si sono successe negli anni, mostrando una forza d’animo che è ancora una peculiarità della sua comunità.
Proseguendo verso il centro cittadino, incontriamo un’altra architettura religiosa che ribadisce il forte sentimento di appartenenza e di spiritualità dei Broccostellani.
Connotata da linee nitide, la chiesa della Madonna della Stella, si presenta all’esterno rivestita interamente in mattoni, mentre all’interno l’atmosfera essenziale si tinge di colori e luce naturale, grazie alle undici vetrate artistiche che sono state realizzate in occasione della costruzione della chiesa.
Come la sua comunità, si presenta fiera, accogliente, spoglia di decorazioni non necessarie, ma di carattere e generosa, diventando punto di arrivo e di partenza dei viaggiatori della Valcomino.
A 527 m s.l.m. sul colle Brocco, raggiungiamo il comune di Broccostella, nel cui territorio scorre indisturbato il fiume Fibreno. Broccostella è una porta verde tra la Valle del Liri e la Valle di Comino, la cui storia comunitaria inizia già nel neolitico, come testimoniano le suppellettili e le armi in pietra ritrovate sulla collina che domina il lago di Fibreno.
Seguendo il percorso che parte dal colle Brocco, possiamo ammirare l’ampio panorama sulla valle sorana e sulla cima, Brocco Alto, visitare la chiesa di S. Michele Arcangelo, che insieme al Castello di Brocco costituì il primitivo nucleo abitativo della zona. Castello che fu distrutto da Federico II nel 1230, come altri centri fortificati del Ducato di Sora, e che è raggiungibile tramite una solitaria stradina acciottolata.
Continuando la discesa verso la pianura, incontriamo la chiesa della Madonna delle Chiaie, risalente probabilmente al XV secolo. Il suo aspetto rurale, la delicata intersezione tra la sua facciata con il dolce pendio e gli ulivi che la circondano, si coniugano perfettamente con il ritmo lento e naturale della vita del borgo e il sereno scorrere delle giornate nella Valcomino.
Serenità che venne però interrotta nel XX secolo dallo scontro tra l’ottava armata inglese e i tedeschi, il cui proiettile di mortaio cadde sulla piccola chiesa e colpì l’altare senza però esplodere. Dai documenti che sono stati ritrovati, è facile capire quanto questa terra e le sue architetture abbiano combattuto per conservare la propria identità religiosa-culturale a dispetto delle calamità naturali e delle battaglie che si sono successe negli anni, mostrando una forza d’animo che è ancora una peculiarità della sua comunità.
Proseguendo verso il centro cittadino, incontriamo un’altra architettura religiosa che ribadisce il forte sentimento di appartenenza e di spiritualità dei Broccostellani. Connotata da linee nitide, la chiesa della Madonna della Stella, si presenta all’esterno rivestita interamente in mattoni, mentre all’interno l’atmosfera essenziale si tinge di colori e luce naturale, grazie alle undici vetrate artistiche che sono state realizzate in occasione della costruzione della chiesa. Come la sua comunità, si presenta fiera, accogliente, spoglia di decorazioni non necessarie, ma di carattere e generosa, diventando punto di arrivo e di partenza dei viaggiatori della Valcomino.
Filiera dei “Borghi Vivi” della DMO Ciociaria-Valle di Comino:
Un po’ di storia … “Broccostella in Fiera” è una manifestazione radicata nel tempo in quanto istituita nell’adunanza del Consiglio comunale del 24 luglio 1863, tenuta sotto la presidenza del Sindaco Giuseppe Ferri. La ricorrenza, fissata dal Consiglio comunale, è prevista, come ormai tradizione, per la prima domenica successiva all’8 settembre.
La Fiera di Broccostella quindi, istituita nel 1863, ha avuto molteplici edizioni e dopo un breve periodo di interruzione, è stata riproposta con continuità negli ultimi 15 anni e rappresenta un appuntamento importante e sentito dalla comunità. L’obiettivo di questo evento nel passato era facilitare gli scambi commerciali per i cittadini che potevano, in questa occasione, acquistare animali da allevamento, attrezzature e prodotti per l’agricoltura difficilmente reperibili nella quotidianità.
Oggi, come del resto negli ultimi anni, l’evento ha subito un’evoluzione dovuta alle dinamiche sociali, culturali ed economiche del territorio che hanno condotto ad incentrare il tema principale della fiera nella valorizzazione della sinergia tra artigianato, arte e turismo, attraverso l’esposizione di prodotti artigianali locali, degustazioni e intrattenimento artistico. La promozione turistica del territorio è un obiettivo da perseguire, anche grazie a questo particolare evento che nel tempo ha ospitato artisti, durante lo spettacolo serale, anche di fama nazionale.
La Fiera in sé rievoca la storia broccostellana. La possibilità di mantenere attivo questo evento sarà garanzia di continuità della memoria e delle tradizioni. Le tradizioni locali devono essere mantenute vive. Questo evento per Broccostella rappresenta, di fatto, l’unica occasione dell’anno per rievocare, confermare ed evidenziare le tradizioni enogastronomiche, artigianali e storiche. Tra i vari prodotti caratteristici, tra i quali l’olio di oliva che una locale attività esporta in tutto il mondo, emerge in particolare il consumo della carne di capra, attraverso la preparazione di piatti considerati “tipici” della comunità broccostellana. Infatti, nel periodo di settembre, è usanza cucinare tagliolini, gnocchi con il sugo di carne di capra.
Veniva preparata questa ricetta in quanto la capra era considerato un animale “povero” che si alimentava soltanto con il pascolo dell’erba non richiedendo particolari attenzioni per la sua cura e sopravvivenza garantendo in tal modo una adeguata gestione dell’economia familiare.
Il programma del FestiVal di Comino sarà organizzato in sette grandi aree tematiche, per offrire un racconto completo e variegato della Valle, valorizzandone identità, storia e potenzialità.
Clicca sulle aree tematiche per scoprire gli eventi in programma.
Il calendario è in continuo aggiornamento con nuove attività: torna spesso per scoprire tutte le novità.
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