Atina

Massicce mura poligonali custodiscono e proteggono uno dei tesori della Valle di Comino. Un luogo incastonato tra le montagne rocciose e impreziosito da stretti vicoli, piazzette in pietra, archi monumentali e antichi palazzi.

Attraversando la piazza dell’Assunta si entra nel borgo e con passo lento si incontra il museo archeologico “G. Visocchi”, in cui sono conservati reperti archeologici che richiamano alla memoria la storia del territorio e i riti antichi, riuscendo a trasportare il visitatore nella quotidianità vissuta nella Valle.

Nel punto più alto del borgo si trova il Palazzo Ducale, riconosciuto come monumento nazionale, in cui troviamo un imponente mosaico a tessere bianche e nere, rappresentante quattro guerrieri armati, mentre alcuni ambienti sono rimasti quasi intatti, come la cappella dedicata a Sant’Onofrio

Percorrendo via Sferracavallo e allontanandoci dal borgo, arriviamo all’area archeologica della Collegiata di S. Maria, in cui si trovano i resti di una strada romana a basolato, ricordando ancora una volta la forte presenza dei romani sul territorio del comune. 

Le architetture si stagliano e dominano la collina di Santo Stefano, che si trova a ridosso del centro storico ed è considerata un’oasi naturalistica con alberi ad alto fusto, nonché luogo panoramico da cui ammirare le imponenti mura pre-romane, i resti dell’acropoli e la Valle di Comino.

Uscendo dal centro di Atina e attraversando il fiume Melfa, raggiungiamo un altro gioiello del panorama culturale e artistico di Atina, ossia il Museo Académie Vitti. Museo che conserva ancora tutti i materiali della scuola privata attiva a Parigi e che raccoglie  l’eredità storico-culturale e i materiali dell’omonimo atelier.

Atina racconta la Valle e la sua storia ricca di avvenimenti e di bellezza attraverso sinuose architetture e reperti archeologici, che la rendono vivace centro culturale, palcoscenico di eventi internazionali, come Atina Jazz Festival, nonché meta principale del turismo di ritorno della Valle di Comino. Non è raro, infatti, durante il mercato settimanale, imbattersi in chiacchiere e ricordi raccontati in lingua straniera, a volte impreziosita dal dialetto antico imparato durante i giochi d´infanzia.

Atina si riscopre, ogni estate, punto d`incontro per tutti coloro che hanno nostalgia delle gioie passate e che ritornano a casa per riportarle alla mente.

Massicce mura poligonali custodiscono e proteggono uno dei tesori della Valle di Comino. Un luogo incastonato tra le montagne rocciose e impreziosito da stretti vicoli, piazzette in pietra, archi monumentali e antichi palazzi.

Attraversando la piazza dell’Assunta si entra nel borgo e con passo lento si incontra il museo archeologico “G. Visocchi”, in cui sono conservati reperti archeologici che richiamano alla memoria la storia del territorio e i riti antichi, riuscendo a trasportare il visitatore nella quotidianità vissuta nella Valle.

Nel punto più alto del borgo si trova il Palazzo Ducale, riconosciuto come monumento nazionale, in cui troviamo un imponente mosaico a tessere bianche e nere, rappresentante quattro guerrieri armati, mentre alcuni ambienti sono rimasti quasi intatti, come la cappella dedicata a Sant’Onofrio

Percorrendo via Sferracavallo e allontanandoci dal borgo, arriviamo all’area archeologica della Collegiata di S. Maria, in cui si trovano i resti di una strada romana a basolato, ricordando ancora una volta la forte presenza dei romani sul territorio del comune. 

Le architetture si stagliano e dominano la collina di Santo Stefano, che si trova a ridosso del centro storico ed è considerata un’oasi naturalistica con alberi ad alto fusto, nonché luogo panoramico da cui ammirare le imponenti mura pre-romane, i resti dell’acropoli e la Valle di Comino.

Uscendo dal centro di Atina e attraversando il fiume Melfa, raggiungiamo un altro gioiello del panorama culturale e artistico di Atina, ossia il Museo Académie Vitti. Museo che conserva ancora tutti i materiali della scuola privata attiva a Parigi e che raccoglie  l’eredità storico-culturale e i materiali dell’omonimo atelier.

Atina racconta la Valle e la sua storia ricca di avvenimenti e di bellezza attraverso sinuose architetture e reperti archeologici, che la rendono vivace centro culturale, palcoscenico di eventi internazionali, come Atina Jazz Festival, nonché meta principale del turismo di ritorno della Valle di Comino. Non è raro, infatti, durante il mercato settimanale, imbattersi in chiacchiere e ricordi raccontati in lingua straniera, a volte impreziosita dal dialetto antico imparato durante i giochi d´infanzia.

Atina si riscopre, ogni estate, punto d`incontro per tutti coloro che hanno nostalgia delle gioie passate e che ritornano a casa per riportarle alla mente.

Filiera dei “Borghi Vivi” della DMO Ciociaria-Valle di Comino:

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