SETTEFRATI

Settefrati, un piccolo borgo montano adagiato tra Colle della Torre e Colle Ceciuto, creato dall’intreccio di stradine strette e ripide e testimone del lento passaggio dalle credenze pagane al mondo cristiano, dalla sovranità delle divinità del monte Melfa alla colonizzazione da parte dei monaci benedettini.

La nostra passeggiata inizia dalla Chiesa della Madonna delle Grazie, i cui affreschi raffiguranti la “visione dell’aldilà di Alberico da Settefrati” attirano la curiosità del visitatore e gli sussurrano i valori storico-identitari senza tempo che troverà lungo il suo cammino.

Uscendo dal portone della Chiesa, ci incamminiamo su via Guglielmo Marconi che, insieme a Via Roma, Via Colle e Via Venturini, disegna un perimetro che racchiude il centro cittadino: piazza Venturini. 

La piazza del borgo è caratterizzata da un ruvido selciato in sanpietrini ed è il punto di contatto tra la sede del Comune e la Chiesa di Santo Stefano. 

Al suo centro troneggia la fontana di Settefrati, il punto panoramico perfetto da cui osservare le bellezze architettoniche e naturali del paese. 

Continuando troviamo un’ampia scalinata che ci invita a continuare il nostro cammino e ad avvicinarci al maestoso tiglio, un albero monumentale, che ci racconta lo stretto rapporto tra la natura e gli elementi architettonici di questo borgo. 

La sua chioma riempie totalmente lo spazio compreso tra la torre medievale, la chiesa di Santo Stefano e le abitazioni circostanti, dominando la piazza e lasciando un segno importante in termini estetici e identitari.

Uscendo dal centro cittadino per esplorare la natura del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise che circonda questo piccolo paese, è quasi d’obbligo dirigersi verso il Santuario della Madonna di Canneto, meta di un antico pellegrinaggio, che attira oggi fedeli da ogni angolo del mondo. 

Situata nella splendida e verdeggiante Valle di Canneto, dove si trovano le falde del fiume Melfa, la basilica pontificia minore di Maria Santissima di Canneto è da secoli custode dell’antica statua di legno di tiglio della Madonna di Canneto e della storia della devozione ad essa legata: un secolare pellegrinaggio tra le montagne che si trasforma oggi in un’esperienza di viaggio che unisce la sostenibilità alla spiritualità, la storia dei luoghi al cammino attraverso la natura.

Settefrati
Settefrati

Settefrati, un piccolo borgo montano adagiato tra Colle della Torre e Colle Ceciuto, creato dall’intreccio di stradine strette e ripide e testimone del lento passaggio dalle credenze pagane al mondo cristiano, dalla sovranità delle divinità del monte Melfa alla colonizzazione da parte dei monaci benedettini.

La nostra passeggiata inizia dalla Chiesa della Madonna delle Grazie, i cui affreschi raffiguranti la “visione dell’aldilà di Alberico da Settefrati” attirano la curiosità del visitatore e gli sussurrano i valori storico-identitari senza tempo che troverà lungo il suo cammino.

Uscendo dal portone della Chiesa, ci incamminiamo su via Guglielmo Marconi che, insieme a Via Roma, Via Colle e Via Venturini, disegna un perimetro che racchiude il centro cittadino: piazza Venturini. La piazza del borgo è caratterizzata da un ruvido selciato in sanpietrini ed è il punto di contatto tra la sede del Comune e la Chiesa di Santo Stefano. 

Al suo centro troneggia la fontana di Settefrati, il punto panoramico perfetto da cui osservare le bellezze architettoniche e naturali del paese. Continuando troviamo un’ampia scalinata che ci invita a continuare il nostro cammino e ad avvicinarci al maestoso tiglio, un albero monumentale, che ci racconta lo stretto rapporto tra la natura e gli elementi architettonici di questo borgo. 

La sua chioma riempie totalmente lo spazio compreso tra la torre medievale, la chiesa di Santo Stefano e le abitazioni circostanti, dominando la piazza e lasciando un segno importante in termini estetici e identitari.

Uscendo dal centro cittadino per esplorare la natura del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise che circonda questo piccolo paese, è quasi d’obbligo dirigersi verso il Santuario della Madonna di Canneto, meta di un antico pellegrinaggio, che attira oggi fedeli da ogni angolo del mondo. 

Situata nella splendida e verdeggiante Valle di Canneto, dove si trovano le falde del fiume Melfa, la basilica pontificia minore di Maria Santissima di Canneto è da secoli custode dell’antica statua di legno di tiglio della Madonna di Canneto e della storia della devozione ad essa legata: un secolare pellegrinaggio tra le montagne che si trasforma oggi in un’esperienza di viaggio che unisce la sostenibilità alla spiritualità, la storia dei luoghi al cammino attraverso la natura.

Filiera dei “Borghi Vivi” della DMO Ciociaria-Valle di Comino:

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