GALLINARO

Circondato da colline su cui sorge dolcemente adagiato troviamo il piccolo borgo medievale di Gallinaro; noto alle cronache fin dal 1023, come altri borghi della Valle di Comino era un castrum, con le abitazioni sviluppatesi intorno al castello, passato ai Conti di Aquino nel 1067.

Arriviamo a Gallinaro da via Maggiore Galliano, che percorre tutto il paese; proprio all’ingresso del paese troviamo la chiesa principale, intitolata al patrono, il Santuario di San Gerardo Confessore

Edificato nella prima metà del XII secolo nel luogo dove erano stati sepolti Gerardo e i suoi compagni Stefano e Pietro, in viaggio verso la Terra Santa – le ossa dei pellegrini furono ritrovate nel 1685 durante i lavori di riparazione dell’altare e traslate nella Chiesa di San Giovanni dove sono conservate in tre nicchie dietro l’altare principale – l’edificio ha subito molti restauri che ne hanno profondamente modificato l’aspetto originario; la vivace decorazione interna è costituita da quadri e affreschi, tra cui degno di nota è quello della cupola realizzato nel Settecento da un artista di scuola napoletana.

Continuando a salire per via Maggiore Galliano giungiamo nel luogo dove anticamente si ergeva il castello e oggi la chiesa dei Santi Giovanni Battista ed Evangelista: il castello fu infatti concesso dal principe di Conca Matteo di Capua, proprietario del ducato di Alvito dal 1592 al 1595, al paese per farne una chiesa, stando alle cronache pronta già nel novembre del 1596. Inizialmente caratterizzata da una struttura molto semplice, di cui fornisce testimonianza uno stucco riproducente Gallinaro conservato nella villa del Duca Gallio sulle rive del Fibreno, la Chiesa prende il suo aspetto odierno dai restauri voluti dal sacerdote Saba Bevilacqua, cui è dedicata la viuzza che costeggia la chiesa.

Superiamo la chiesa per raggiungere Parco Leonardo, punto panoramico e sede del Festival Gallinarock, che con l’apertura delle cantine per la Festa del vino nel mese di agosto anima questo piccolo borgo.

Circondato da colline su cui sorge dolcemente adagiato troviamo il piccolo borgo medievale di Gallinaro; noto alle cronache fin dal 1023, come altri borghi della Valle di Comino era un castrum, con le abitazioni sviluppatesi intorno al castello, passato ai Conti di Aquino nel 1067.

Arriviamo a Gallinaro da via Maggiore Galliano, che percorre tutto il paese; proprio all’ingresso del paese troviamo la chiesa principale, intitolata al patrono, il Santuario di San Gerardo Confessore

Edificato nella prima metà del XII secolo nel luogo dove erano stati sepolti Gerardo e i suoi compagni Stefano e Pietro, in viaggio verso la Terra Santa – le ossa dei pellegrini furono ritrovate nel 1685 durante i lavori di riparazione dell’altare e traslate nella Chiesa di San Giovanni dove sono conservate in tre nicchie dietro l’altare principale – l’edificio ha subito molti restauri che ne hanno profondamente modificato l’aspetto originario; la vivace decorazione interna è costituita da quadri e affreschi, tra cui degno di nota è quello della cupola realizzato nel Settecento da un artista di scuola napoletana.

Continuando a salire per via Maggiore Galliano giungiamo nel luogo dove anticamente si ergeva il castello e oggi la chiesa dei Santi Giovanni Battista ed Evangelista: il castello fu infatti concesso dal principe di Conca Matteo di Capua, proprietario del ducato di Alvito dal 1592 al 1595, al paese per farne una chiesa, stando alle cronache pronta già nel novembre del 1596. 

Inizialmente caratterizzata da una struttura molto semplice, di cui fornisce testimonianza uno stucco riproducente Gallinaro conservato nella villa del Duca Gallio sulle rive del Fibreno, la Chiesa prende il suo aspetto odierno dai restauri voluti dal sacerdote Saba Bevilacqua, cui è dedicata la viuzza che costeggia la chiesa.

Superiamo la chiesa per raggiungere Parco Leonardo, punto panoramico e sede del Festival Gallinarock, che con l’apertura delle cantine per la Festa del vino nel mese di agosto anima questo piccolo borgo.

Filiera dei “Borghi Vivi” della DMO Ciociaria-Valle di Comino:

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