Il Tartufo di Campoli Appennino

L’ORO DELLA CIOCIARIA DA GUSTARE ALLA FESTA DEL TARTUFO BIANCO E NERO PREGIATO

L’ORO DELLA CIOCIARIA DA GUSTARE ALLA FESTA DEL TARTUFO BIANCO E NERO PREGIATO

Vanto di tutto il territorio, il Tartufo di Campoli Appennino è l’“oro” della Ciociaria e della Valle di Comino, uno dei prodotti di eccellenza celebrato fin dall’antichità e protagonista di una delle fiere gastronomiche più rinomate in Italia, la Festa del Tartufo Bianco e Nero pregiato di Campoli Appennino, che si tiene ogni anno durante il mese di novembre e che è giunta oramai alla sua 35a edizione, la 12a come Fiera Nazionale.

Durante la manifestazione, passeggiando tra gli antichi vicoli del grazioso borgo medievale annoverato nell’Associazione Nazionale Città del Tartufo , si è subito rapiti dal profumo inconfondibile del prezioso tubero, protagonista di tanti piatti gustosi e ingrediente dosato con cura dai più grandi chef stellati, proprio come fosse oro: un prodotto che cresce nella natura incontaminata di questo angolo della Valle di Comino, rendendolo famoso in Italia e all’estero in quanto simbolo della cultura e della tradizione locali.

Il Tartufo Nero Pregiato e il Tartufo Bianco di Campoli Appennino sono conosciuti fin dall’antichità, con numerose fonti storiche a testimonianza che raccontano come fossero oggetto di valore offerto in dono a principi e regnanti al pari dei metalli preziosi: si dice che Nerone lo definisse “il cibo degli dei” e che abbia persino poteri afrodisiaci, mentre i registri storici riportano che la Casa Reale di Napoli elesse i “tartufai” di Campoli Appennino a fornitore ufficiale, così come pure lo Stato della Chiesa.

Dal gusto fragrante e intenso, rari e profumatissimi, il tartufo bianco e nero sono il prezioso “oro” della Ciociaria e della Valle di Comino proprio per il grande valore, in termini non solo economici, ma anche gastronomici e turistici: chiunque visiti il territorio può gustare i tanti piatti preparati dalle sapienti mani degli chef locali, ma anche provare la magnifica esperienza di “andare per tartufi”, proprio come fanno gli esperti “tartufai” campolesi, che tuttavia custodiscono gelosamente i segreti di una raccolta che affonda le sue radici in millenni di storia.

FIERA_TARTUFO CAMPOLI
FIERA_TARTUFO CAMPOLI

Vanto di tutto il territorio, il Tartufo di Campoli Appennino è l’“oro” della Ciociaria e della Valle di Comino, uno dei prodotti di eccellenza celebrato fin dall’antichità e protagonista di una delle fiere gastronomiche più rinomate in Italia, la Festa del Tartufo Bianco e Nero pregiato di Campoli Appennino, che si tiene ogni anno durante il mese di novembre e che è giunta oramai alla sua 35a edizione, la 12a come Fiera Nazionale.

Durante la manifestazione, passeggiando tra gli antichi vicoli del grazioso borgo medievale annoverato nell’Associazione Nazionale Città del Tartufo , si è subito rapiti dal profumo inconfondibile del prezioso tubero, protagonista di tanti piatti gustosi e ingrediente dosato con cura dai più grandi chef stellati, proprio come fosse oro: un prodotto che cresce nella natura incontaminata di questo angolo della Valle di Comino, rendendolo famoso in Italia e all’estero in quanto simbolo della cultura e della tradizione locali.

Il Tartufo Nero Pregiato e il Tartufo Bianco di Campoli Appennino sono conosciuti fin dall’antichità, con numerose fonti storiche a testimonianza che raccontano come fossero oggetto di valore offerto in dono a principi e regnanti al pari dei metalli preziosi: si dice che Nerone lo definisse “il cibo degli dei” e che abbia persino poteri afrodisiaci, mentre i registri storici riportano che la Casa Reale di Napoli elesse i “tartufai” di Campoli Appennino a fornitore ufficiale, così come pure lo Stato della Chiesa.

Dal gusto fragrante e intenso, rari e profumatissimi, il tartufo bianco e nero sono il prezioso “oro” della Ciociaria e della Valle di Comino proprio per il grande valore, in termini non solo economici, ma anche gastronomici e turistici: chiunque visiti il territorio può gustare i tanti piatti preparati dalle sapienti mani degli chef locali, ma anche provare la magnifica esperienza di “andare per tartufi”, proprio come fanno gli esperti “tartufai” campolesi, che tuttavia custodiscono gelosamente i segreti di una raccolta che affonda le sue radici in millenni di storia.

Questo particolarissimo “fungo” cresce infatti solo in determinate condizioni climatiche e naturali, in simbiosi con le radici di alcuni alberi, soprattutto querce, e richiede specifiche conoscenze sia del territorio in cui si trova sia delle sue caratteristiche, rappresentando in maniera eccezionale la biodiversità della Valle di Comino e dei suoi prodotti.

Oltre al Tartufo Bianco e Nero pregiato protagonisti della Fiera di Campoli Appennino nel mese di novembre, grazie al particolare terreno incontaminato del comune di Campoli Appennino possiamo degustare diverse varietà che si trovano tutto l’anno, ognuna con i propri tratti distintivi che le rendono una delizia per tanti piatti diversi. Conoscerle significa entrare in un mondo fatto di sapori, di persone che nei secoli hanno imparato l’arte di raccogliere e coltivare i frutti preziosi della natura e che oggi la condividono con il mondo intero.

Tartufo Bianco Pregiato
(tuber magnatum Pico)

Il più pregiato e costoso anche perché molto difficile da raccogliere, si presenta con una scorza liscia, di colore giallo chiaro, dal profumo intenso e gradevole e matura nei mesi da ottobre a dicembre.

TARTUFO NERO PREGIATO
(TUBER MELANOSPORUM VITT.)​

Tra i tartufi neri è senza dubbio il più pregiato e costoso, con un peridio o scorza nera con verruche a forma piramidale e un profumo delicato e molto gradevole e viene raccolto dalla metà di novembre alla metà di marzo.

Tartufo nero Pregiato
(tuber melanosporum Vitt.)

Tra i tartufi neri è senza dubbio il più pregiato e costoso, con un peridio o scorza nera con verruche a forma piramidale e un profumo delicato e molto gradevole e viene raccolto dalla metà di novembre alla metà di marzo.

Tartufo d’estate o scorzone
(tuber aestivum Vitt.)

Presenta una scorza di colore grosse “verruche” sulla superficie, ma ha un profumo abbastanza debole. Viene raccolto dall’inizio di maggio fino alla metà di novembre, anche se per la sua maturazione ottimale occorre attendere fino alla fine di giugno.

Tartufo moscato
(Tuber brumale Var. moschatum tum De Ferry)

Una delle varietà meno conosciute in Italia, è simile al tartufo nero, per la sua superficie scura, ma meno pregiato e con un profumo più persistente e un gusto più accentuato dalle note muschiate e leggermente piccanti. Matura durante l’inverno, in particolare da novembre e a marzo.

Tartufo uncinato
(Tuber aestivum Var. uncinatum Chatin)

Si tratta della variante invernale del tartufo estivo, a cui assomiglia nella sua parte esterna, con una scorza il cui colore varia dal bruno molto scuro al nero, ma con un aroma più intenso e deciso, apprezzato da molti chef stellati. Il periodo di maturazione va da ottobre a dicembre, per cui viene raccolto tra ottobre e marzo.

BIANCHETTO O MARZUOLO
(TUBER BORCHII VITTADINI O TUBER ALBIDUM PICO)​

Meno pregiato, ha una scorza rotondeggiante e liscia, con un colore che varia dal bianco ocra al rossastro negli esemplari più maturi, alcune volte confuso con il tartufo bianco, rispetto al quale però è più piccolo e ha un profumo meno delicato.

TARTUFO NERO D’INVERNO O TRIFOLA NERA
(TUBER BRUMALE VITTADINI)​

Simile al tartufo nero pregiato, ma con un valore inferiore, ha un peridio di colore nerastro-ferruggineo ma un profumo deciso e persistente, con un periodo di raccolta che va da gennaio a marzo.

TARTUFO NERO LISCIO
(TUBER MACROSPORUM VITT.)​

Varietà meno conosciuta e meno commercializzata, con una scorza liscia e un profumo spiccato e gradevole, che ricorda quello del tartufo bianco ma più persistente, viene raccolto nei mesi da ottobre a dicembre.

TARTUFO NERO DI BAGNOLI
(TUBER MESENTERICUM)​

Un aroma forte e pronunciato, scorza liscia e verrucosa di colore nero, sapore intenso e amarognolo: il tartufo nero di Bagnoli è una delle varietà più conosciute e usate, anche se meno pregiata, e viene raccolto da settembre ad aprile.

Dalla terra alla tavola

Dalla terra alla tavola

La Festa del Tartufo Bianco e Nero pregiato di Campoli Appennino è il momento dell’anno in cui il tartufo viene celebrato: dalle gare con i cani da tartufo alle degustazioni dei tanti piatti tipici della cucina locale, come le fettuccine tirate rigorosamente a mano, chi visita il borgo medievale di Campoli Appenino nei giorni della fiera non può che rimanere avvolto da profumi e una vitalità calda come i colori autunnali che colorano le montagne circostanti.

Campoli Appennino e i campolesi sono sempre pronti ad accogliere con entusiasmo chiunque arrivi a degustare il prezioso prodotto, caro all’intera comunità, che ha saputo valorizzarlo e farlo conoscere non solo in Italia, ma in tutto il mondo, grazie alle aziende che si sono dedicate alla sua lavorazione e commercializzazione, rispettando i ritmi lenti della natura per avere un prodotto di altissima qualità, unico e inimitabile, che racconti la bellezza della Valle di Comino e della Ciociaria.

La Festa del Tartufo Bianco e Nero pregiato di Campoli Appennino è il momento dell’anno in cui il tartufo viene celebrato: dalle gare con i cani da tartufo alle degustazioni dei tanti piatti tipici della cucina locale, come le fettuccine tirate rigorosamente a mano, chi visita il borgo medievale di Campoli Appenino nei giorni della fiera non può che rimanere avvolto da profumi e una vitalità calda come i colori autunnali che colorano le montagne circostanti.

Campoli Appennino e i campolesi sono sempre pronti ad accogliere con entusiasmo chiunque arrivi a degustare il prezioso prodotto, caro all’intera comunità, che ha saputo valorizzarlo e farlo conoscere non solo in Italia, ma in tutto il mondo, grazie alle aziende che si sono dedicate alla sua lavorazione e commercializzazione, rispettando i ritmi lenti della natura per avere un prodotto di altissima qualità, unico e inimitabile, che racconti la bellezza della Valle di Comino e della Ciociaria.

Entra a far parte della DMO Ciociaria-Valle di Comino

Contatti

DMO Ciociaria Valle di Comino

Via Umberto I, 1 - 03030 Pescosolido (FR)

Telefono

(+39) 380 746 3842

Seguici
Informazioni utili

Con il contributo della

DMO Ciociaria Valle di Comino 2022 C.F: 91033330605 | Tutti i diritti riservati. | by logoElav Web

Entra a far parte della DMO Ciociaria-Valle di Comino

Contatti

DMO Ciociaria Valle di Comino

Via Umberto I, 1 - 03030 Pescosolido (FR)

Telefono

(+39) 380 746 3842

Seguici
Informazioni utili

Con il contributo della

DMO Ciociaria Valle di Comino 2022 C.F: 91033330605 | Tutti i diritti riservati. | by logoElav Web
it_IT